martedì 19 maggio 2015

Rinnovo consiglio comunale di Vidor - LISTA CIVICA: "Prima Noi" - Tutti i candidati


 

 
   La lista si contraddistingue con il contrassegno sopra esposto, circolare su sfondo bianco con all’interno una corona circolare a punte di color oro. Grafico contenente la scritta PR1MA NOI di colore nero a parte il numero uno che è di colore rosso con sopra un pallino rosso con fascia bianca interna e ulteriore pallino bianco all’interno dello stesso. Al centro del contrassegno, su fascia rossa, la scritta in colore bianco BOSCO COLBERTALDO VIDOR.

IL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO QUINQUENNALE

   Il programma, che viene presentato all’elettorato per le amministrative comunali del 31 maggio 2015, si suddivide essenzialmente in quattro principali punti che successivamente verranno spiegati nel dettaglio.
   I temi riguarderanno la sicurezza, la cura e la promozione del territorio, i servizi alla persona e la promozione del lavoro.
   Il tema della sicurezza è molto sentito dalla cittadinanza, in particolar modo in quest’ultimo periodo, dove si sono verificati parecchi furti e danni a cose. Sarà fondamentale potenziare ancor di più il servizio di sorveglianza attraverso l'installazione e l'implementazione di nuove telecamere e maggiori controlli con il rafforzamento del servizio di vigilanza sul territorio. L’illuminazione pubblica poi dovrà avere costante e rapida manutenzione in caso di guasti e dovranno essere completate in breve tempo le zone che al momento non hanno sufficiente copertura. Riteniamo fondamentale il diritto di tutti i cittadini alla vita e alla tranquillità all’interno del territorio comunale, nelle strade e nelle proprie case.
   La cura e la promozione del territorio passa attraverso il completamento delle opere pubbliche al momento iniziate e non ancora ultimate (scuola media e palestra), oppure solamente propagandate (problema viabilità centro cittadino, transito pedonale e ipotesi nuovo ponte). Si dovrà trovare soluzione anche per quegli edifici che necessitano di forte restauro e manutenzione come il Castello.
    Il Comune, come servizio al territorio, dovrà farsi parte integrante, favorendo in maniera agile attraverso il patrocinio e limitando la burocrazia verso gli eventi che esaltino l’immagine del territorio stesso e contribuiscano in maniera tangibile al miglioramento dei servizi alla persona e alle associazioni locali. Sulla scorta di questo si valuterà istituzione di una zona esterna al centro abitato destinata ad eventi “rumorosi” o di più giornate e che richiedano ampi spazi, chiusura del traffico o allestimento di strutture. Doveroso poi sarà migliorare ancor di più il rapporto mondo agricolo-cittadini al fine di trovare un giusto equilibrio che consenta attraverso regole certe e condivise, sia la valorizzazione dei nostri prodotti che la corretta gestione dei periodi di produzione e trattamento degli stessi.
   I servizi alla persona avranno particolare attenzione attraverso nuove iniziative a favore degli anziani e dei bambini, e passeranno anche attraverso progetti che riguarderanno gli enti Casa di Riposo e Scuola dell'Infanzia locali. Sarà fondamentale valutare e programmare per tempo l’ipotesi di unione delle due ipab con lo scopo di creare risparmio ai cittadini, migliorare il servizio ai fruitori dei pasti e servizi in genere (scuole varie e Casa di Riposo), creando le basi per un futuro nuovo istituto per gli anziani. Inoltre si prevede di istituire la consegna a domicilio della spesa effettuata presso qualunque negozio di Bosco, Colbertaldo e Vidor in maniera gratuita dai 65 anni in su e in base al reddito e valido solo per i residenti. Si rafforzerà ancor di più il contatto diretto Comune-cittadini per le richieste, i suggerimenti e i reclami.

   La promozione del lavoro passa necessariamente anche attraverso un piano di contenimento e di razionalizzazione delle spese per eliminare gli sprechi. Reperire borse di studio attraverso progetti con forme di finanziamento pubblici per la formazione del lavoro nell’artigianato e nell’agricoltura con l’intento di incentivare le attività utili all’inserimento dei giovani. Le maggiori risorse che il Comune trarrà attraverso il risparmio e il reperimento di fondi potranno essere usufruite per incentivare, attraverso sgravi, le aziende locali ad assumere e a far diminuire in futuro la pressione fiscale sui cittadini. In quest’ottica vediamo di fondamentale importanza creare un circolo virtuoso tra esercizi pubblici commerciali del territorio comunale e cittadini di Vidor con lo scopo, magari attraverso la creazione di una card valida per i residenti, di avere vantaggi economici e di vendita per entrambe le categorie coinvolte .

LISTA CIVICA
PR1MA NOI BOSCO COLBERTALDO VIDOR



I CANDIDATI




Candidato sindaco: Egidio Costa















Candidati consiglieri:


Carla Bottarel












Roberto Bottarel













Giampietro Comarella














Romualdo Covolan












Beatrice Da Riva












Fabio Da Riva










 

Tullio Ferracin












Maurizia Manto












Rosa Savino












Alberto Spagnol












Giuseppe Tessaro












Irma Maria Valdes














domenica 26 aprile 2015

Tempi lunghi per il nuovo ponte sul Piave

Da “La Tribuna di Treviso” del  24 aprile 2015

Vidor
Tempi più lunghi per il nuovo ponte sul Piave

VIDOR. Per ogni passo avanti, due indietro. A due anni dalla firma di Luca Zaia sul progetto preliminare, che prevedeva la posa della prima pietra nel 2016 e il taglio del nastro nel 2018, il cronoprogramma per il nuovo ponte sul Piave a Vidor è al punto di partenza. Anzi, un po’ più indietro: non è sicuro nemmeno il tracciato della nuova strada di collegamento tra Destra e Sinistra Piave, tra vincoli della Sovrintendenza ed espropri da finalizzare.
Senza dimenticare, soprattutto, lo scoglio principale: servono almeno 30 milioni di euro. È quanto emerso dall’ultima riunione tra sindaci ed enti preposti alla sua realizzazione. Il primo cittadino di Vidor, Albino Cordiali, non perde l’ottimismo, ma riconosce che la strada è ancora molto lunga: «In questi giorni stiamo mettendo assieme tutte le osservazioni che ci sono arrivate, soprattutto sul tema sicurezza idraulica, perché il Piave è imprevedibile. Poi, fisseremo un nuovo incontro tra sindaci, Regione, Sovrintendenza, Genio Civile». Il ponte di Vidor è un tema caldo anche per la campagna elettorale alle elezioni regionali: nelle scorse settimane infatti la candidata del Pd alla Presidenza della Regione Alessandra Moretti ha incontrato Cordiali proprio su questo tema. E anche la corsa per la poltrona da sindaco di Vidor sarà inevitabilmente condizionata dalla discussione sul ponte, tema molto caro sia a Cordiali che al suo sfidante Egidio Costa. (a.d.p.)

NUOVO PONTE SUL PIAVE TRA COVOLO E VIDOR

 
Gentilissimi,
a seguito dell’articolo della Tribuna del 24.4 sopra riportato, mi preme esprimere alcune considerazioni a riguardo.
Stanno nascendo i primo ostacoli alla soluzione del nuovo ponte previsto lungo il tracciato proposto dai Sindaci, quello passante per Crocetta del Montello. I rilievi e le considerazioni negative su questo tracciato, evidenziate nella conferenza del 20 Maggio scorso da parte del sottoscritto, pesano su questa soluzione prevista sia dallo studio di fattibilità che dal progetto preliminare. Problemi di inserimento ambientale, idraulici, dovuti alla maggiore lunghezza ed alla tortuosità del tracciato ed ai conseguenti elevati costi di costruzione, di manutenzione e di percorrenza, oltre ai vincoli della Soprintendenza, non appaiono risolti nella soluzione proposta dai Sindaci. Il pericolo, per altro paventato nella citata conferenza, è che si debba ricominciare tutto da capo allungando i tempi di esecuzione del progetto. Il tracciato “delle barche”passante per Covolo, da me proposto, risolve bene invece le problematiche sollevate. Esso non avrebbe dato origine a dubbi sulla sicurezza idraulica, l’inserimento paesaggistico e ambientale e di rispetto delle preesistenze. Ma soprattutto, data la minore lunghezza del tracciato complessivo, esso comporta minori spese di costruzione, di manutenzione e nella successiva percorrenza.
Nonostante ripetute segnalazioni in merito, abbondantemente ignorate, si è dovuti arrivare a questo punto per ammettere che in alveo non si possono realizzare opere che ostacolino il libero deflusso delle acque.
Penso che la via di uscita sia quella di adottare da subito il tracciato “delle Barche” per Covolo, abbandonando quello “della Ghiaia” per Crocetta, altrimenti il rischio è che i citati ostacoli al progetto lo rendano irrealizzabile!
Sul tema della costruzione del nuovo ponte sul Piave è stato interessato, tramite un’interpellanza, anche il Comune di Montebelluna che si è impegnato, quale capofila, ad inserirlo tra gli argomenti di interesse dell’IPA Montello-Piave-Sile. Ma ad ora non sono giunte notizie di studi e di determinazioni a riguardo da parte di questo Ente.
Cordialmente,  
                                                                                                                                                         Giorgio Bedin