mercoledì 31 luglio 2013

A Colbertaldo di Vidor il gioco delle “Tre scimmiette?”

   



OVVERO L'IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI

  

Pezzi di cornicione di campanile che cadono, ove si è sfiorata la tragedia e muro di cinta del sagrato della chiesa con pericolose crepe. Protagonista la parrocchiale di Colbertaldo di Vidor: un patrimonio che potrebbe essere a rischio.
 
Parte dell’area è transennata. E’ rimasta così, vietata al pubblico, da quando sono stati fatti i primi sopralluoghi avvenuti a metà di maggio scorso dopo la caduta di frammenti più o meno grandi dal campanile che potevano far male a qualcuno.

 “Dopo la caduta di alcuni pezzi del cornicione, - ha commentato amaramente e preoccupato mons. Antonio Moretto, parroco di Colbertaldo - la situazione rimane quella di sempre: transennata la zona circostante con il divieto di entrare in chiesa dal lato nord. Il chè comporta delle difficoltà, specie in certe occasioni, come nei funerali, per le persone che hanno difficoltà a fare la lunga scalinata, come gli anziani e le mamme con il passeggino”. “Sono state interessate tutte le Istituzioni, - ha osservato il sacerdote - ma la risposta è il silenzio. E’ proprio il caso di dire nessuna nuova buona nuova”. “La speranza non manca ma, con i tempi che corrono, - ha aggiunto mons. Moretto - c’è da dubitare”.

   Intanto la zona transennata resterà così chissà per quanto tempo ancora. “Le persone hanno avanzano la richiesta di aprire un piccolo passaggio per entrare in chiesa - ha spiegato il parroco - ma la risposta dei tecnici è stata perentoria: no assolutamente”.

   La chiesa attuale, dedicata a Sant'Andrea Apostolo, è stata edificata negli anni 1732-1740 proprio sul luogo di quella primitiva. E' stata consacrata dal Vescovo Lorenzo Da Ponte il 21 giugno 1742. Fu ampliata dal 1897 al 1903 e poi di nuovo consacrata il 30 novembre 1906 dal Vescovo Andrea Caron.
   Il campanile iniziato nel 1926 è stato inaugurato il 30 novembre 1937. 
   L'interno della parrocchiale è a unica navata e la costruzione attuale rispecchia quella preesistente, gravemente danneggiata durante il primo terribile conflitto mondiale. All'interno ci sono opere pregevoli. Di recente è stato restaurato tutto il soffitto.

   Il plesso è di proprietà della Curia di Vittorio Veneto, ma la prima ad usufruirne è la comunità che nel passato ha sempre dimostrato grande generosità e sensibilità verso i beni ecclesiastici. Ma questo ora non è più sufficiente. Le Istitiuzioni devono fare la loro parte, a qualsiasi livello.

 “Non vedo, non sento, non parlo”: è, com’è noto, il gioco delle tre scimmie nell’Edipo Re di Sofocle. Non è un bel paragone ma questo "detto", ormai diventato popolare, potrebbe calzare a pennello se chi deve intervenire non interviene tempestivamente.
   Inaccettabile è fare anche gli scaricabarili come i politici pronti a complicare la situazione. Le loro parole d’ordine sono: austerità, rigore, solenni annunci e soprattutto rinvii e niente investimenti. La spesa pubblica e le riforme sono ormai diventate come una telenovela. Si dicono, si elencano le cose da eliminare e da fare, ma poi quando si fanno?
"A buon intenditor poche parole!"
                                                                                                        Giampietro Comarella




(Pezzo di cornicione caduto sul tetto della chiesa)

                                                                                       
(Crepe nel muro di cinta del sagrato della parrocchiale)
  

domenica 7 aprile 2013

UNA ROTONDA MESSA ALL’INDICE

(di Giampietro Comarella)



   Forse bisognerà che ci siano almeno un centinaio di tamponamenti o incidenti stradali, qualcuno che ci lasci le penne, come del resto già successo, allora ci si accorgerà che forse è necessaria una rotonda a Vidor, all’incrocio tra la provinciale S.P. n. 34, ove transitano circa 20.000 mezzi al giorno, e le vie Palladio e Ferret. Su via Palladio in particolare gravitano il centro commerciale e quello residenziale, nonché le scuole elementari.
   L’ultimo incidente, per fortuna solo con danni alle auto, risale alla mattinata di venerdì 5 aprile. Si tratta del quarto tamponamento dall’inizio dell’anno. Eppure non c’è alcuna traccia per fare una rotonda in questo punto molto delicato del paese.
   La scusa è sempre la stessa. Non ci sono soldi. Colpa del Governo. Colpa delle leggi. Colpa della spending review. Ma non si poteva fare prima questo benedetto rondò? La sicurezza sulle strade dovrebbe essere tra le priorità di una qualsiasi amministrazione.
   Secondo quanto dichiarato dal sindaco, Albino Cordiali, il costo per la realizzazione della rotonda ammonterebbe a circa a 400 mila euro. Metà dovrebbe essere a carico del Comune e metà sostenuto dall’amministrazione provinciale.
   Nel passato il “Progetto Rotatorie” era stato uno dei cavalli vincenti dell’attuale governatore del Veneto, Luca Zaia, quando si trovava alla guida della Provincia. Dal 1998 al 2005 ne aveva realizzate nella Marca ben più di cento. Ove sono state costruite hanno di fatto diminuito gli incidenti rendendo più sicure le strade.
   Nella casse del Comune di Vidor, che da quest’anno deve rispettare il patto di stabilità, secondo quanto emerso dal conto consuntivo anno 2012, ci sono solo 37.636,14.


sabato 30 marzo 2013

Nuovo ponte di Vidor - Chi vivrà vedrà

(di Giampietro Comarella)

VIDOR - Nuova viabilità di collegamento della destra e sinistra Piave. Un passo in avanti. Ma il traguardo è ancora molto lontano e irto di difficoltà. E la fine del tunnel non è sicuramente alla portata di mano. L’iter procedurale per la realizzazione della bretella prosegue naturalmente col solito tran tran, che è una prerogativa del nostro Paese. Non è il caso di fare eccezioni!
   Il sindaco di Vidor, Albino Cordiali, che dal suo insediamento in Comune, avvenuto tre anni fa, assieme ad altri primi cittadini dei paesi limitrofi ha fatto di questo problema viario il suo cavallo di battaglia, gioca sull’ottimismo, cercando di superare steccati e divisioni. Ma la buona volontà spesso non basta e non ripaga!
   Intanto la gente è costretta a respirare smog. Ci sono danni alla salute e all’ambiente. I residenti a Bigolino, Covolo di Piave e Vidor, che sono i più esposti alle polveri sottili, insistono per avere un ponte nuovo e una nuova circonvallazione che porti il traffico più pesante fuori dei centri abitati.

   Dopo un periodo lungo due anni di gestazione per avere lo studio di fattibilità, la Giunta Regionale ha deciso finalmente di approvare lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Vidor e società Veneto Strade S.p.A. per la progettazione preliminare dell’intervento.
   Il nuovo ponte di Vidor e il nuovo tracciato costerebbero non meno di 28.500.000 euro.
   Alfine di procedere allo sviluppo della nuova viabilità, la Giunta Regionale ha assegnato a Veneto Strade S.p.A. il compito di realizzare i nuovi elaborati con studi preliminari di impatto ambientale dell’opera, in coerenza con quanto emerso dallo studio di fattibilità, anche in funzione di addivenire ad una più dettagliata indicazione dei costi e dei possibili stralci funzionali della stessa.
   Gli oneri derivanti per l’espletamento di quest’ultimo intervento progettuale, ammontano a circa 200.000 euro.

   Per attirare l’attenzione delle istituzioni, che sembrano non prendere molto a cuore questa grave e delicata situazione, che va avanti da decenni, sono apparsi lungo via Ponte vecchio a Bigolino e a ridosso del vecchio ponte, dal lato di Covolo, dei cartelli con grandi scritte in rosso.
   Ma quanto tempo dovranno ancora aspettare i cittadini perché l’opera possa essere cantierata?