OVVERO L'IMMOBILISMO DELLE ISTITUZIONI
Pezzi di cornicione di campanile che cadono, ove si è sfiorata la tragedia e muro di cinta del sagrato della chiesa con pericolose crepe. Protagonista la parrocchiale di Colbertaldo di Vidor: un patrimonio che potrebbe essere a rischio.
Parte dell’area è transennata. E’ rimasta così, vietata al pubblico, da quando sono stati fatti i primi sopralluoghi avvenuti a metà di maggio scorso dopo la caduta di frammenti più o meno grandi dal campanile che potevano far male a qualcuno.
“Dopo la caduta di alcuni pezzi del cornicione, - ha commentato amaramente e preoccupato mons. Antonio Moretto, parroco di Colbertaldo - la situazione rimane quella di sempre: transennata la zona circostante con il divieto di entrare in chiesa dal lato nord. Il chè comporta delle difficoltà, specie in certe occasioni, come nei funerali, per le persone che hanno difficoltà a fare la lunga scalinata, come gli anziani e le mamme con il passeggino”. “Sono state interessate tutte le Istituzioni, - ha osservato il sacerdote - ma la risposta è il silenzio. E’ proprio il caso di dire nessuna nuova buona nuova”. “La speranza non manca ma, con i tempi che corrono, - ha aggiunto mons. Moretto - c’è da dubitare”.
Intanto la zona transennata resterà così chissà per quanto tempo ancora. “Le persone hanno avanzano la richiesta di aprire un piccolo passaggio per entrare in chiesa - ha spiegato il parroco - ma la risposta dei tecnici è stata perentoria: no assolutamente”.
La chiesa attuale, dedicata a Sant'Andrea Apostolo, è stata edificata negli anni 1732-1740 proprio sul luogo di quella primitiva. E' stata consacrata dal Vescovo Lorenzo Da Ponte il 21 giugno 1742. Fu ampliata dal 1897 al 1903 e poi di nuovo consacrata il 30 novembre 1906 dal Vescovo Andrea Caron.
Il campanile iniziato nel 1926 è stato inaugurato il 30 novembre 1937.
L'interno della parrocchiale è a unica navata e la costruzione attuale rispecchia quella preesistente, gravemente danneggiata durante il primo terribile conflitto mondiale. All'interno ci sono opere pregevoli. Di recente è stato restaurato tutto il soffitto.
Il plesso è di proprietà della Curia di Vittorio Veneto, ma la prima ad usufruirne è la comunità che nel passato ha sempre dimostrato grande generosità e sensibilità verso i beni ecclesiastici. Ma questo ora non è più sufficiente. Le Istitiuzioni devono fare la loro parte, a qualsiasi livello.
“Non vedo, non sento, non parlo”: è, com’è noto, il gioco delle tre scimmie nell’Edipo Re di Sofocle. Non è un bel paragone ma questo "detto", ormai diventato popolare, potrebbe calzare a pennello se chi deve intervenire non interviene tempestivamente.
Inaccettabile è fare anche gli scaricabarili come i politici pronti a complicare la situazione. Le loro parole d’ordine sono: austerità, rigore, solenni annunci e soprattutto rinvii e niente investimenti. La spesa pubblica e le riforme sono ormai diventate come una telenovela. Si dicono, si elencano le cose da eliminare e da fare, ma poi quando si fanno?
"A buon intenditor poche parole!"
Giampietro Comarella
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| (Pezzo di cornicione caduto sul tetto della chiesa) |








