(di Giampietro Comarella)
Forse bisognerà che ci siano almeno un centinaio di tamponamenti o incidenti stradali, qualcuno che ci lasci le penne, come del resto già successo, allora ci si accorgerà che forse è necessaria una rotonda a Vidor, all’incrocio tra la provinciale S.P. n. 34, ove transitano circa 20.000 mezzi al giorno, e le vie Palladio e Ferret. Su via Palladio in particolare gravitano il centro commerciale e quello residenziale, nonché le scuole elementari.
L’ultimo incidente, per fortuna solo con danni alle auto, risale alla mattinata di venerdì 5 aprile. Si tratta del quarto tamponamento dall’inizio dell’anno. Eppure non c’è alcuna traccia per fare una rotonda in questo punto molto delicato del paese.
La scusa è sempre la stessa. Non ci sono soldi. Colpa del Governo. Colpa delle leggi. Colpa della spending review. Ma non si poteva fare prima questo benedetto rondò? La sicurezza sulle strade dovrebbe essere tra le priorità di una qualsiasi amministrazione.
Secondo quanto dichiarato dal sindaco, Albino Cordiali, il costo per la realizzazione della rotonda ammonterebbe a circa a 400 mila euro. Metà dovrebbe essere a carico del Comune e metà sostenuto dall’amministrazione provinciale.
Nel passato il “Progetto Rotatorie” era stato uno dei cavalli vincenti dell’attuale governatore del Veneto, Luca Zaia, quando si trovava alla guida della Provincia. Dal 1998 al 2005 ne aveva realizzate nella Marca ben più di cento. Ove sono state costruite hanno di fatto diminuito gli incidenti rendendo più sicure le strade.
Nella casse del Comune di Vidor, che da quest’anno deve rispettare il patto di stabilità, secondo quanto emerso dal conto consuntivo anno 2012, ci sono solo 37.636,14.



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