giovedì 27 novembre 2014

Nuovo Ponte di Vidor: i punti deboli del tracciato “dei sindaci” potrebbero rallentare l’iter di progettazione dell’opera molto importante per il territorio

   Nuovo Ponte di Vidor: ormai sono decenni che se ne parla. Tutti sono concordi nel sostenere che l’opera risolverebbe importanti problemi viari del territorio, però siamo ancora in alto mare prima che il progetto esecutivo venga approvato.
   Il vecchio ponte, che avrebbe dovuto essere ristrutturato ancora qualche anno fa, attualmente percorso da circa 22.000 mezzi al giorno, molti dei quali pesanti, in futuro dovrà sopportare anche i flussi veicolari derivanti dall’effetto della Pedemontana Veneta, in corso di costruzione.
   Oltre al progetto condiviso dai sindaci di cui da tempo si parla, ci sarebbe anche quello ‘delle Barche’ che, secondo l’ingegner Giorgio Bedin di Montebelluna, professionista ed esperto in materia, che da anni segue l’iter burocratico dell’opera, sarebbe più  conveniente ed economico.
   “La soluzione prevista dal tracciato ‘delle Barche’ - ha spiegato in proposito Bedin - è caldeggiata anche da un gruppo di Crocetta del Montello coordinata dall’architetto Carlo Campagnola con il quale ho organizzato la conferenza del 20 maggio scorso”. 
   “Durante la conferenza - ha continuato il professionista - sono stati evidenziati i limiti del tracciato previsto dallo studio di fattibilità approvato dai sindaci”.
   “Io seguo con interesse da anni - ha concluso il professionista - questo argomento. Devo constatare che sono tanti quelli che mi chiedono perché un tracciato, più vantaggioso sotto tutti i punti di vista, quello 'delle Barche' appunto, non venga adottato. Il timore è che i punti deboli del tracciato ‘dei Sindaci’ possano rallentare o intralciare l’iter di progettazione e di realizzazione dell’opera che ritengo comunque sia molto utile”.
Giampietro Comarella

 


(La notizia può essere riprodotta solo con l’autorizzazione del titolare del blog e, in ogni caso, citando la fonte)


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